| |
Smaltita la delusione della finale contro Castelfranco Emilia, a mente fredda, cosa pensi sia mancato all’ACEF per completare l’opera? |
 |
A mio parere è mancata la giusta cattiveria, forse c'è stata un po' di paura di affrontare la finale.L'impressione è che è mancato un piccolo sforzo in più per superare gli avversari e quindi fare il grande passo.
|
 |
Se vogliamo fare la punta agli spilli, credo che ci sia mancato un po’ l’istinto del Killer. Da Febbraio in avanti abbiamo perso solo 4 partite di cui 2 di 1 punto, 1 di 2 punti e una di 6 punti, denotando qualche difficoltà negli arrivi in volata. Però non dobbiamo dimenticarci da dove siamo partiti e dove siamo arrivati. Come avevo detto alla squadra il primo giorno di preparazione, dovevamo essere consci che per diventare una squadra vera il problema principale non era tanto tecnico-tattico, quanto mentale. Noi abbiamo lavorato molto da questo punto di vista, con grandi difficoltà, con qualche resistenza, con qualche conflitto, con momenti buoni, con qualche ricaduta. Ma alla fine credo che abbiamo dimostrato sul campo un grande salto di qualità da questo punto di vista, dimostrando a tante persone che non ci credevano, che anche l’atteggiamento si allena. Ora dovremo essere bravi a ripartire da dove siamo arrivati, per chiudere quel cerchio che ci ha portato ad 1 solo punto dalla C Dilettanti.
|
 |
Mah , alla fine, per come è andata tutta la stagione , forse solo un pizzico di fortuna in più:se l'ultimo tiro di Pippo (Avanzini) entrava....a quest'ora saremmo tutti un po' più sorridenti,certo. Ma comunque secondo me non va dimenticata una stagione nel suo complesso ricca di soddisfazioni e di emozioni.
|
| |
Dopo la prima fase del campionato, col 4° posto acciuffato in extremis, pensavi sarebbe stato possibile arrivare ad un canestro dalla C Dilettanti?
|
 |
Assolutamente non pensavo a dei play off così ben giocati. Durante la prima fase siamo stati sicuramente buoni, ma abbiamo fatto i soliti passi falsi affrontando certe squadre. La giusta concentrazione deve esserci sempre, e il motto deve essere "non mollare mai".
|
 |
Francamente, sulle nostre possibilità di arrivare fino in fondo io ho sempre creduto. Sono un ottimista e un tenace per natura e quindi, anche le difficoltà iniziali non hanno scalfito le mie convinzioni. Avevo idea che da un punto di vista tecnico, tattico e strutturale, noi avessimo tutte le qualità che servivano per puntare ad un grande risultato e, seppur complicandoci parecchio la vita, alla fine abbiamo dimostrato che questa convinzione era reale.
|
 |
Si, no , forse...di sicuro nella 2° fase siamo partiti con una tranquillità, sereni e consci di poter solo far bene...che ha dato dei risultati eccezionali.
|
| |
Facendo un "rewind", confessaci quale è stata la partita più deludente della stagione e quella più esaltante..
|
 |
Ricordo la grande delusione in casa contro Montecchio, dove la concentrazione è proprio mancata, mentre quella che più mi ha esaltato, è stata la vittoria a Riccione, in trasferta, dove abbiamo fatto vedere di essere una grande squadra; Siamo arrivati con la testa giusta e la voglia di vincere. Devo dire partita molto ben giocata.
|
 |
La partita più deludente credo sia stata la sconfitta in casa con Montecchio, per un’ampia gamma di motivi. 1) Perché venivamo da una lunga serie di prove convincenti e questa partita doveva darci un abbrivio importante verso gli scontri clou della stagione con Altedo, Castelfranco, Arbor e Pontevecchio. 2) Era una sorta di esame di maturità da un punto di vista mentale. Loro sono venuti a giocare da noi senza l’allenatore e senza giocatori importantissimi quali Cavedon, Piuca e Brogio e con Tedeschi che si è rotto ad inizio secondo quarto. Ben sapendo che per noi queste erano le partite più pericolose, dovevamo dimostrare di essere cresciuti per davvero e invece siamo stati miseramente bocciati. 3) Lo spiacevole episodio che ha coinvolto Miccoli ha rischiato di condizionare irreparabilmente il nostro futuro e, comunque, lo ha reso certamente più difficoltoso.
A questo punto, però, farei un’ulteriore suddivisione e parlerei di partita più esaltante e partita più importante.
La più esaltante direi sicuramente gara 1 di finale quando vincendo 71 a 64 ci siamo guadagnati la possibilità di sperare in un sogno. Esaltante sia per la qualità del gioco offerto, che per l’ambiente calorosissimo che ci ha accompagnato durante tutto l’incontro. Una cosa che raramente si vede a livelli di campionati regionali.
|
 |
Ho un ricordo bruttissimo della partita con Montecchio(anche per tutte le seccature “burocratiche” che ha avuto come strascico...) e di Castelfranco nel girone di ritorno.Esaltanti...diverse , le vittorie con B2000 che era praticamente imbattuto,a Riccione con il “mini-ritiro” è stato l'inizio di una serie fantastica , la semifinale secca a Lugo che ci ha dato la finale...ma con Castelfranco in casa , gara 1 di play-off con circa 600 persone alPalaRuvlè..fantastico...Saranno cose che mi ricorderò per un pezzo, anzi per sempre, credo.
|
| |
Per l’ennesimo anno il Basket Roveleto compie un piccolo grande passo in avanti nei risultati: 2006 promozione in C2, 2007 salvezza in C2, 2008 play off di C2, 2009 finale per la C1.. La domanda sporge spontanea: il prossimo traguardo?
|
 |
Il prossimo passo secondo me, è finalmente quello di vincere il campionato; La gavetta ormai è stata fatta, ora dobbiamo rinforzare la squadra in alcuni ruoli, e direi che stamo già lavorando su tanti giocatori di categoria superiore, speriamo che i nostri sforzi diano dei buoni risultati.
|
 |
Io credo che il prossimo obiettivo da raggiungere sia quello di far meglio di quest’anno rispettando, però, quelli che sono i capisaldi della società: 1) Mai fare il passo più lungo della gamba. 2) Mantenere quell’identificazione nella nostra realtà che ha portato un numero sempre crescente di persone a seguirci. Come raggiungerlo? Come ho già accennato in precedenza, sarà fondamentale ripartire da dove siamo arrivati. Da qui cercare di fare qualche passo avanti nel percorso di crescita che abbiamo intrapreso nella passata stagione, rendendo assolutamente mirati gli interventi che possiamo fare sulla squadra in modo da colmare le lacune che ancora abbiamo dimostrato di avere. Senza dimenticare che per ottenere un grande risultato serve sempre anche un pizzico di fortuna.
|
 |
E cosa vuoi che sia...? Al ritorno da Castelfranco,dopo la finale,sul pulman ho detto:”Bego (Enrico Bergonzi)....non ci sono storie,vuol dire che l'anno prossimo dobbiamo fare una squadra da spaccare tutto.”
|
| |
Senza stilare inutili gradi di importanza, ma guardando il fenomeno nel complesso, come giudichi e ti spieghi i grandi risultati degli sport “minori” piacentini di questa stagione sportiva (Copra Volley Piacenza tricolore in Serie A, nella Pallavolo Femminile,la piccola Rivergaro promossa in serie A, in C1 di pallacanestro Ucp Promossa in B dilettanti, in Promozione il Bacchi Pc conquista la serie D e Roveleto in finale per la C1)?
|
 |
Giudizio estremamente positivo, non era mai successo a Piacenza, e questo mi piace, finalmente si parla dello sport piacentino. La spiegazione secondo me, è quella di un lavoro fatto con voglia, passione e la giusta esperienza maturata da parte dei dirigenti locali. Quindi per la prossima stagione, anche se con la crisi che incombe sempre, di essere spronati a fare meglio, o quantomeno di mantenere i risultati di questa stagione appena terminata.
|
 |
E’ difficile trovare una chiave precisa a questa serie di risultati. A volte ci sono cicli che capitano e difficilmente si ripetono. L’impressione è che alla base di tutto ci sia una passione che in altre realtà sta scemando. Alla guida di questi mondi, tra loro molto diversi, ci sono persone che amano lo sport, che amano la loro creatura e la crescono come potrebbe fare un genitore attento con i propri figli. E poi, per non essere ipocriti, c’è da dire che la provincia di Piacenza con i suoi imprenditori è una delle poche che ancora investe nello sport e questo, a qualsiasi livello, è determinante per ottenere risultati importanti.
|
 |
Visto che il “fenomeno” è così vasto...potrebbe voler dire che finalmente nel Piacentino si lavora seriamente , che si sono formati dirigenti competenti e Società ambiziose, e che si investe in tutto lo sport ,e non solo nel “solito calcio”.
|
| |
Basket mercato: all’inizio della stagione 2009/2010 troveremo un ACEF rivoluzionata o non dobbiamo aspettarci troppi cambiamenti?
|
 |
I cambiamenti sono stati decisi assieme al coach Guido Boni, che saranno massimo due: si vorrebbe essere ancora più competitivi nel ruolo del play e con l'inserimento di un nuovo lungo, anche per effetto di decisioni maturate da parte di alcuni giocatori di provare nuovi stimoli, ma sarebbe un po' lungo spiegare per bene. Altra cosa importante è la conferma del giovane play Vecchio Marco, proveniente dalla Fulgor Fidenza e l'inserimento di altri due giovani promettenti, peraltro con accordi già presi e chiusi positivamente.
|
 |
Io ho le idee molto chiare e la dirigenza ne è al corrente. Se non succedono cose che non sono sotto il nostro controllo non ci saranno grosse rivoluzioni, ma qualche cambiamento sì. Non mi sbilancio sul dove andremo ad intervenire per 2 motivi: 1) Credo sia giusto che la squadra non ne venga messa al corrente da un’intervista. 2) Ci sono obiettivi molto precisi ma non è detto che riuscire ad arrivarci sia facile o scontato. E questo comporta che in corso di mercato la struttura della squadra possa subire evoluzioni impreviste. Anche perché allo stesso obiettivo ci si può arrivare seguendo strade diverse. L’importante è che queste strade siano logiche e condivise da tutti colore che formano la squadra.
|
 |
Come al solito ci tengo a precisare che non sono un tecnico,comunque l'intezione è di prendere un play “forte” ed esperto per poter finalmente permettere a Pippo Avanzini di giocare guardia...e un lungo che dovrà andare a sostituire Lo Savio,che ha avuto richieste da categorie superiori.
|
| |
Torniamo all’analisi della stagione appena conclusa. Dividiamo la stagione in 3 blocchi.
- 22 partite di prima fase: cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato e una valutazione
- 8 partite di seconda fase: cosa è scattato nelle gambe e nella testa della squadra
- 5 partite di play off: una valutazione?
|
 |
1) Ritengo che abbiamo riscontrato,come già detto, il solito problema di non avere la continuità giusta. Voto? Direi comunque un 6,5
2) Ancora tante difficoltà, ma comunque la voglia a quel punto di giocarsi il tutto per tutto e vedevo i giocatori con la giusta cattiveria e sopratutto di poter provare la rincorsa alla C Dilettanti . Voto? 8
3) Per me partite buone, Voto? 8
|
 |
1- Questa fase la possiamo definire come “il momento della ricerca dell’identità”. La squadra è cambiata poco all’inizio, più sostanzialmente nel girone di ritorno. E’ cambiato l’allenatore e quindi era necessario adattarsi ad un nuovo sistema, a nuove richieste, a nuovi equilibri nel campo. Ciò ha fatto sì che questo periodo sia stato vissuto come una montagna russa, con alti e bassi continui. E i risultati sono stati indubbiamente sotto quelle che erano le nostre convinzioni. Voto 5
2- Questa fase la possiamo definire come “la presa di coscienza”. E’ in questo momento che abbiamo capito cosa potevamo valere in questo campionato e cosa ci serviva fare sul campo e negli allenamenti per vincere. Ci abbiamo preso gusto iniziando una rincorsa che sembrava impossibile, che ci ha portato ad una buona posizione di partenza in vista dei futuri Play Off. Voto 9
3- Questa fase la possiamo definire come “la voglia di vincere”. Ormai c’eravamo dati un obiettivo chiaro ed abbiamo provato in tutti i modi a raggiungerlo. L’unico passaggio a vuoto è stata gara 1 dei quarti quando abbiamo perso di 1 ad Altedo. Da qui in avanti abbiamo trovato una determinazione straordinaria che ci ha portato fino alla bella di finale giocando una pallacanestro concreta e a tratti spettacolare. La finalissima è stata una partita a sé. Sapevamo che sarebbe stata durissima perché affrontavamo una squadra di una solidità incredibile. L’abbiamo affrontata a testa alta, non giocando bene tecnicamente, ma giocando da uomini veri caratterialmente. Peccato ci sia mancato un solo sospiro, ma nulla toglie a quello che siamo stati capaci di fare. Voto 8,5
|
 |
Prima fase : Girone di andata con la squadra incompleta per difficoltà di mercato,coach nuovo e schemi e mentalità da assimilare, e girone di ritorno con Miccoli fuori per 5 partite: difficile, quindi alla fine do un 7 per il raggiungimento della 4° posizione.
Seconda fase:come ho già detto , secondo me il partire senza assilli particolari ha sbloccato la testa,poi la squadra era finalmente completa e il rodaggio finito:voto 9 , 10 no per la sconfitta di Imola all' ultima che con un po' più di attenzione secondo me si poteva evitare. Play-off : Beh...Direi voto 9,5 . Unica pecca Gara 1 ad Altedo persa di un punto...e sempre per un punto poi sappiamo tutti come è finita.Comunque, grande stagione.
|
| |
La crisi economica colpisce molte aziende e di riflesso molte società sportive, da quelle di vertice fino a quelle dilettantistiche. Molte di queste si dice siano a rischio scomparsa o rinuncia a disputare il prossimo campionato. Nel caso si presentasse la possibilità, Roveleto sarebbe pronta a raccogliere la sfida di un eventuale ripescaggio ai piani superiori?
|
 |
Roveleto è sicuramente pronta ad accettare la sfida, ma le decisione sono quelle di continuare con la C2. Le maggiori difficoltà direi che sarebbero sopratutto nell' aumento dei costi di gestione, maggiori trasferte, costi dei giocatori, e sopratutto una organizzazione dirigenziale maggiore sotto tanti punti di vista.
|
 |
Credo che a questa domanda debbano essenzialmente rispondere i dirigenti perché questo è uno dei loro compiti. Un campionato nazionale richiede qualche risorsa in più sia economica che strutturale. La mia idea è che la società e il pubblico di appassionati che ci seguono sarebbero pronti al grande salto. Però la mia idea deve combaciare con la volontà della società che, giustamente, fa certi passi solo se è in grado di poterli sostenere. E loro sanno che in questo hanno tutto il mio appoggio.
|
 |
Premesso che in Società ne abbiamo parlato molto e ne parliamo ancora , vincerla sul campo sarebbe stata una cosa. Poi , arrivasse una chiamata dalla Fip sarebbe un 'altra , e ammetto che sarebbe difficile rinunciare.Invece, dover fare richiesta per conto nostro , poi dover aspettare l'esito da Roma senza certezze,senza sapere con quali modi e tempi, sinceramente è una cosa che mi demotiva un po'.Difficoltà economiche a parte,nel senso che le risorse andrebbero letteralmente centellinate,personalmente sono le difficoltà organizzative che mi spaventano un po'.Nuovi adempimenti, maggiori incombenze, Roveleto avrebbe certamente bisogno di nuovi collaboratori per occuparsi di tante piccole nuove problematiche.Insomma, Miglio da solo non ce la farebbe più a occuparsi di certe cose.
|
| |
Un desiderio per la stagione che verrà?
|
 |
Sicuramente di vincere il campionato.
|
 |
Il desiderio è quello di riuscire a rendere ancora più solida la nostra struttura mantenendo i punti fermi su cui è fondata. E poi, una volta raggiunto questo obiettivo, provare a raggiungere quello che ci è sfuggito di un soffio sul campo.
|
 |
Beh,senti, bando alle false modestie:dominare il campionato.E' troppo ?
|
| |
Un saluto finale per questa stagione di interviste!
|
 |
Un saluto a tutti i giocatori, che sono stati i protagonisti, un abbraccio forte al mio amico Miglio, con cui ho condiviso momenti di felicità ed altri un pò meno, ma sopratutto voglio dire grazie ai tanti nostri tifosi che ci hanno sempre seguito sia in casa che in trasferta, e per ultimo a me stesso, che mi sono fatto un mazzo tanto.
Ciao.
|
 |
Un saluto lo faccio a tutti quelli che mi hanno accompagnato in questo mio primo anno a Roveleto ringraziandoli per avermi fatto scoprire questo mondo pieno di passione.
Una dedica la faccio a mia moglie che sopporta e supporta questa mia grande passione per la Pallacanestro.
|
 |
Un ringraziamento a tutti , e sottolineo TUTTI , i protagonisti di questa grande stagione di soddisfazioni di Roveleto , dalla serie C agli Scoiattoli , da chi l'ha vissuta in campo, chi a bordo campo e negli spogliatoi collaborando,fino a chi sugli spalti ci ha sostenuto con calore e affetto fino alla Finale..quella con la F maiuscola.Ciao e GRAZIE a tutti!
|