Oggi intervista in esclusiva:

ALDO TESTI,
RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE

Ciao Aldino,

Ormai è quasi un decennio che lavori per il Basket Roveleto come responsabile: ci dici cosa hai trovato al tuo arrivo a livello di movimento giovanile e cosa è cambiato ad oggi da allora?
La Società era molto giovane al mio arrivo e perciò con poca esperienza a livello di movimento giovanile ma con entusiasmo da parte dei dirigenti, Fabio Migliorini in primis, che hanno assecondato il mio progetto, così da diventare con gli anni una realtà che oggi conta tre centri Minibasket (Roveleto, Carpaneto e Pontenure, più la collaborazione con Cortemaggiore),due squadre Esordienti tra Roveleto e Carpaneto e 3 squadre Under (15-17-19). Questi dati se confrontati con una squadra femminile, un centro minibasket, e una squadra giovanile che ho trovato al mio arrivo, direi che i numeri sono confortanti e ci spronano a proseguire con ancora più impegno ed entusiasmo per gli anni a venire.

A livello giovanile, qual'è il giovane più forte che hai mai allenato?
Me ne vengono in mente tre: Luca Perteghella (giocatore fidentino n.d.r.), "Pippo Avanzini" (oggi giocatore del Basket Roveleto n.d.r.) e Nicolò Bellin (oggi nelle giovanili di Casalpusterlengo in B1 n.d.r.) , ricordando anche che per un anno ho allenato anche "Abo" Avanzini (oggi giocatore professionista in A2 a Reggio EMilia n.d.r.).

E la squadra giovanile più forte che hai allenato?
Sicuramente l'Avis - Basket College dell'annata '82, con i vari Avanzini, Canali, Aimi, per citare sol quelli che oggi giocano per la nostra squadra. Arrivammo settimi assiluti alle Finali Nazionali Allievi, a Bormio nel 1997 con Lorenzo Serventi allenatore (oggi a Montichiari in A Femminile n.d.r.), ed io e Sibelius Zanardi come assistenti.

E' cambiato il modo di fare attività giovanile oggi rispetto al passato secondo te?
Si, Moltissimo!!
Oggi si incontrano molte più difficoltà, sia a livello di entusiasmo che motivazionale da parte dei ragazzi. Una volta c'era molta più voglia da parte dei giovani di venirsi ad allenare, sudare e fare sacrifici. Oggi invece le giovani leve devono essere continuamente spronate e tenute sotto pressione, altrimenti tendono a rilassarsi e prendersela comoda.

Da quando fai l'allenatore sei sicuramente entrato in contatto con molte realtà giovanili della zona di Parma e Piacenza. Perchè secondo te la nostra è ritenuta un "zona morta" del basket giovanile? E perchè sono anni che non cambia mai nulla?
Questo discorso sarebbe molto lungo da affrontare, ma in tanti anni la cosa che mi ha sempre sconcertato è la poca collaborazione tra le società, nel senso che ognuno guarda al suo orticello e anche la scarsa collaborazione tra allenatori...!

Torniamo a parlare di Basket Roveleto: la nostra realtà è in netta ascesa, sia a livello numero di atleti e di conseguenza nel numero di squadre iscritte ai vari campionati. Spiegaci dal tuo punto di vista il perchè di questo boom...
In tre semplici parole: il lavoro paga!
La serietà della società, nel scegliere il professionismo a livello di allenatori e gli allenatori stessi col loro lavoro hanno dato i frutti sperati. Importante è anche il lavoro capillare nelle scuole elementari e quindi il fatto di "penetrare" nel territorio coi nostri progetti ha fatto si che negli anni il nostro movimento si allargasse e diventasse rilevante.

Domanda un pò cattiva: quando vedremo un giocatore "made in Roveleto" in prima squadra da protagonista?
Forse se non avessimo dato la possibilità a Nicolò Bellin di provare l'esperienza di Casalpusterlengo in B1, in un ottimo settore giovanile a livello nazionale, avremmo vissuto questo traguardo prima del previsto.. in ogni modo abbiamo ottimi prospetti del '90 e '91 nelle nostre squadre! Come si dice in questi casi: se son rose fioriranno, si spera nel giro di 2-3 anni.

Ora facciamo un pò di fantabasket: stila il quintetto più forte in assoluto tra tutti i giocatori passati negli anni da Roveleto.
Una domanda molto intrigante, ma allo stesso tempo ingrata, dato che quelli che lascerò fuori da questo quintetto avranno sicuramente da ridirmi qualcosa!! Comunque cominciamo:
Playmaker: Matteo Bongiorni
Guardia: Filippo Avanzini
Ala: Simone Zamboni
Ala: Massimo Maggi
Pivot: Gianluca Miccoli
Voglio aggiungere però anche un sesto uomo di lusso: Marco "Cetta" Canali!!

Hai provato entrambe le esperienza.. ma secondo te è meglio allenare una prima squadra o le squadre giovanili?
Sotto certi aspetti poter insegnare, crescere e vedere i miglioramenti dei ragazzi è bellissimo e appagante. Devo dire però che una prima squadra è intrigante sotto l'aspetto tattico, dovendo tener conto tantissimo di vari accorgimenti, situazioni, giochi che alivello giovanile spesso non si fa. Se dovessi scegliere però direi giovanili!!

Come giudichi queste prime 5 giornate di C2 del Basket Roveleto? E dai un voto alla squadra fino ad ora.
Un avvio più che positivo per quanto riguarda i risultati, un pò meno per certi momenti di gioco, anche nelle partite vinte. Comunque come voto do un buon 7, che anche se riduttivo, sprona a dare di più.

 

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