Oggi intervista in esclusiva:


Michele Montanari, il "baffo" dell'Arbor Reggio Emilia, stimato dirigente della squadra che sabato ha inflitto la 3^ sconfitta stagionale e per di più la 2^consecutiva, alla nostra Acef Roveleto.

Benvenuto Michele alla solita intervista del nostro sito.
Cominciamo subito parlando della tua Arbor, apparsa sin dalle prime giornate solida, quadrata e che gioca con disinvoltura. Quali sono i segreti?


L'Arbor non è una squadra solida. Direi che è basata sull'accettare il fatto di avere dei giocatori "anomali": lunghi bassi e tutti tendenti a giocare lontano; esterni grossi tendenti a giocare sotto... Il marchio di fabbrica di coach Bellezza in fondo in questi anni è stato questo.
Ricordo l'anno della promozione quello che diceva "Brenno" Brevini:"Dicono che sto giocando male perchè faccio pochi punti. Nessuno vede i rimbalzi che prendo e nessuno si accorge che questa squadra ha bisogno, in questo momento di questo: i punti li fa Massari...". Anche se "Brenno" ha appeso le scarpe al chiodo, questa è rimasta la mentalità: adesso è Massari che tira meno e si batte sotto le plance di più...
Coach Bellezza ha voluto questa formazione accettandone i rischi e dichirandoli all'inizio. Noi abbiamo accettato quel programma. Per cui procediamo sereni: io dico sempre che non so se abbiamo costruito una squadra forte, ma so che abbiamo costruito la squadra che volevamo. Questo ci responsabilizza molto e ci unisce.
Il nostro portafogli non ci permetteva troppi innesti. Così abbiamo mirato diritto su quei due. Bellezza come ti dicevo, voleva continuare ad avere giocatori intercambiabili e il più possibile capaci di coprire più ruoli.

Gli innesti (A.Riccò e Prati) si sono rivelati azzeccatissimi, che linea avete adottato per questi giusti inserimenti?

Abbiamo anche accettato, come Società, di disputare il campionato con una squadra molto legata. Intendo legata fra di loro, di amici insomma. I due innesti fatti hanno tenuto conto del fatto di appesantire ulteriormente questo fattore. Se ci pensi per una Società è un rischio, a patto non ci sia massima chiarezza e accettare sempre di dirsi tutto.

Anni fa eravate una solida società di serie D, poi la serie D l'avete vinta. Ormai sono 2 anni che siete una solida società di C2, puntate al salto in C1 o vi "accontentate" di fare ulteriori esperienza in questa difficile categoria?

Al momento la C1 è qualcosa che non ci interessa. Non siamo pronti come società, soprattutto. La nostra attuale dimensione è la C2: qui vogliamo rimanere (il nostro Presidente è impegnato come ogni anno nel conto alla rovescia che termina quando siamo sicuri di rimanere in categoria). Devi anche pensare che siamo una Società di città e di una città che ha una squadra che mira alla A1. Quando questo avverrà dove si andrà a reperire gli sponsor? Guarda l'operazione fatta da Basket 2000: se ne è andata a Scandiano (buon bacino di pubblico e di sponsor) e si è fatta il suo nido. Non è stata una operazione fatta a caso e soprattutto deve portarci a meditare in caso di pensieri... stupendi.

Veniamo alla partita di sabato contro l'Acef: hai guardato il tabellone a metà partita e cosa hai pensato?

Ti può confermare Migliorini che mentre uscivamo gli dicevo che non era finita. Non per gufare quanto perchè diffido di certi vantaggi nati prematuri. Poi pensare che voi continuaste a fare 6 punti al quarto era improponibile.

Poi hai guardato il tabellone a 5 minuti dalla fine circa, ed eravate a -1, cosa hai pensato?

A meno uno, ma anche sulla vostra rimonta, vedevo Bellezza tranquillo e questo mi confortava. Ho pensato che un bello sforzo l'avevate fatto e che potevate anche voi avere il fiato corto, in qualche maniera. Almeno mentalmente ne avevate spese di energie. Poi sul campo vedevo Alessandro Riccò con un'occhiata particolare... i tredici punti fatti da lui nell'ultimo periodo spiegano cosa voglio dire.

Infine hai guardato il tabellone a fine partita e cosa hai detto tra te e te?

Beh ho tirato un bel sospiro di sollievo! Fra Castelfranco, voi e Pontevecchio sabato prossimo, volevamo almeno 2 punti. Per noi era importantissimo. Pescarli contro quella che secondo me finirà per essere la seconda forza del campionato è stata una bella impresa; tenere ancora imbattuto il nostro "Palastrinati" è importante per il prosieguo del campionato: chi entra si sente meno sicuro, qualsiasi nome abbia! Dopo lo sforzo fatto sarebbe stato un danno psicologico forte non vincere.

Come hai visto l'attuale Roveleto?

Anche se un vecchio adagio dice che il medico deve prima di tutto curare sè stesso, vi stimo troppo e con vari di voi ho rapporti che reputo di amicizia sincera (di cui sono onorato). Questo per dire che sarei un ipocrita se tirassi in ballo buone prove e sentimentalismi.
Mi sa che qualcosa a livello mentale l'abbiate in questo momento smarrito: io ricordavo un Roveleto, negli incontri pre-campionato, che azzannava l'avversario e non gli dava tregua. Francamente ieri sera non l'ho visto. Anche la rimonta mi è sembrata poco corale. Siete un gruppo di giocatori che può fare molto di più e andare lontano, ma senza quella aggressività e quella grinta credo che farete fatica. Come capita in questi casi sarà da voi che potrà uscire la soluzione: da come vi confronterete fra di voi e da come lavorerete in palestra. Non avete certo bisogno dei miei consigli, ma ricordatevi che le partite si vincono anche 38 a 37 dopo tre supplementari contro l'ultima in classifica. E anche in questo caso bisogna gioire!

A cosa punta sinceramente la tua Arbor?

Per noi l'alta classifica significa evitare salvezze stentate e troppi batticuore. La nostra ambizione è quella di stare nella parte alta della classifica per non correre rischi e per disputare un campionato sempre in positivo. Questo vuol dire che un posto nei play off per noi sarebbe un grande successo.

Grazie Michele, ci si vede al ritorno!

Spero di vedere qualcuno di voi prima anche, in qualche palestra della regione magari, intanto vi faccio un forte in bocca al lupo!Saluti a tutti

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