Oggi intervista in esclusiva:

ALESSANDRO CHITTOLINI
PREPARATORE ATLETICO DEL BASKET ROVELETO
Prima di tutto: ciao Chitto, cominciamo con l'intervista:
Oltre ai nuovi innesti della squadra, quest’estate sei arrivato anche a tu per completare lo staff, rimasto orfano della preparatrice della passata stagione Paola Iemmi: sei soddisfatto del lavoro atletico svolto fino ad ora?
Devo dire che sono abbastanza soddisfatto del lavoro svolto fino a questo momento: i “ragas” hanno dimostrato e dimostrano (anche se talvolta controvoglia, ma li capisco perché il preparatore atletico è un male necessario) una più che discreta applicazione. Purtroppo (ma è anche il bello) il basket è uno sport “vero”, fatto di corsa, salti, contatto fisico e un minimo di riguardo alla preparazione atletica ci vuole. Sottolineo: UN MINIMO !! Del resto la categoria ci permette di integrare il lavoro atletico con il lavoro con la palla. Altrimenti il sig. Parizzi cosa farebbe nella vita? Anche lui la prova del cuoco? In sintesi: BRAVI ... ma continuate così.
Che tipo di squadra hai trovato sotto l’aspetto atletico, appena messo piede in campo?
Purtroppo questo è quello che ha passato il convento e mi sono adattato (anche se, per sicurezza, una camminata a Fontanellato l'ho fatta ... ma non è servita granchè ... almeno a me). Nessuno era in condizioni pietose e questo è già ottimo per programmare la stagione. E' bastato un po' d'impegno e direi che i risultati si sono visti.
E sotto il profilo cestistico?
Subito pensavo fossero giocatori di badminton e ho pensato “Beh, almeno il Miglio poteva avvertirmi”; poi qualcuno ha tirato fuori i ... palloni e allora mi sono tranquillizzato. C'era qualcuno che li prendeva a calci ma è stato subito redarguito. Comunque li ho visti disponibili da subito a seguire le indicazioni di Lele ma sono comunque servite 3,4 partite perchè i “ragas” trovassero l'amalgama giusta in attacco e una certa continuità in difesa.
Sappiamo che hai trascorsi sia come giocatore che allenatore: dai un consiglio sia ai giocatori che all’allenatore....
Ai “ragas” dico: “Continuate così. La strada è ancora lunga, ma se ci date dentro, vi toglierete delle belle soddisfazioni”. A Lele dico: “ “Continua così. La strada è ancora lunga, ma se ci dai dentro, ti toglierai delle belle soddisfazioni”.
I tuoi trascorsi da giocatore comprendono anche qualche stagione nel Basket Roveleto: cosa hai trovato di diverso al tuo ritorno, rispetto a quando l’avevi lasciato?
Di diverso ho trovato: l'allenatore, i giocatori, la categoria, il preparatore atletico ... dite che è poco?? In realtà è cosa ancora c'è, che mi ha fatto decidere in una frazione di secondo che la collaborazione si sarebbe fatta a qualsiasi prezzo (fortuna che era il mio): Miglio, Bego e Vittorio. Quando sono venuto a giocare a Roveleto, a quei tempi (non così remoti, anche se forse Gatto ancora ... gattonava) in Promozione, mi hanno accolto alla grande. La cosa è durata anche nei primi anni di serie “D” e tutt'ora è così. Se poi trovi ragazzi che conosci da anni (Lele, Pippo, Cetta, Mitch ...) tutto è più facile. Un solo insignificante appunto: a inizio stagione, vista la professionalità della società, qualcuno mi aveva promesso che sarei stato affiancato, nel mio lavoro di preparatore atletico, da una massaggiatrice ... sportiva ... molto ... che fine ha fatto????
Come giudichi questo girone d’andata della squadra?
Non è ancora finito (manca la partita con Pall. Modenese, giovedì 20 dicembre, venite numerosE!!), quindi non posso dare un giudizio ... vabbè: 8,5 (perchè do per scontata la vittoria di domani, altrimenti si scende sotto la suff). Solo un briciolo in più di cattiveria e concentrazione in difesa.
Cosa ti aspetti dal girone di ritorno?
11 partite .... Ma soprattutto la conferma del 2° posto in classifica! Ci sarà da sudare (tutti con una salvietta, mark mand!), ma ci si può riuscire.
Come Coach Allodi anche tu hai un rapporto stretto, legato al passato, con quasi tutti i ragazzi della squadra, nel senso che si è tutti amici da tanti anni: questo fattore è solo positivo o possono insorgere problematiche?
Tra amici, si rende un bel 50% in più. Ugualmente, se conosci una persona da tempo, stranamente può risultare più difficile “cazziarla” e/o motivarla, perchè il limite amicizia/lavoro si sposta continuamente. Però, quando fai la doccia con le stesse persone per troppi anni, questo sì che diventa un problema.
Basket Roveleto secondo solitario: si può mantenere questa posizione fino alla fine?
Ma allora non mi ascolti. Che c....o d'intervista. Ti ho già risposto prima, alla domanda 7. Vattela a rileggere.
Oltre al Murri c’è stata una squadra che ti ha impressionato particolarmente?
Sicuramente i Chicago Bulls degli anni '90: una macchina perfetta, soprattutto in difesa. Anche se ritengo che Larry Bird, sia una spanna sopra tutti (soprattutto di Chetto ... forse anche 2 spanne). A ruota, staccato di un'incollatura, senza ombra di dubbio, direi il Roveleto 1999/2000: Nencioni, Cappellini, Scottini, Milani, Rizzi + Chittolini (una point-guard niente male), Girometta, Rocca, Catelli, super Paolo Gambazza ... più Miglio (un all-around noto al grande pubblico), Bego (ala possente, coscia possente, pancia possente ... anche ... possente ... così dicono), Vittorio e Gigi Cesari al timone. FAN-STA-STIC !!! ... ma tu intendevi quest'anno: essendo un grande appassionato della metà campo difensiva, allora dico la nostra difesa. Raga: quando avete voglia, gli altri devono scancherare molto per mettervi sotto!!!
Hai qualche riga dove puoi dire quello che vuoi: vai spara!!!
BANG ... mi rendo conto di aver detto un bel po' di baggianate e spero che qualcuna di queste vi abbia fatto sorridere. Beh, questo è lo spirito che ho trovato a Roveleto, sempre: contentezza nel giocare a basket con gli amici (un po' meno nel fare atletica, ma non si può avere tutto. Ecco cosa ho dimenticato di chiedere a Babbo Natale! Come dice Ich: oh shit!). E allora i risultati possono essere solo positivi. Grazie a tutti e BUON NATALE !!!
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