Oggi intervista in esclusiva:

Bellezza, coach dell'Itarca Arbor RE

Ciao Coach e benvenuto all'intervista del dopopartita!

La partita ha vissuto varie fasi al suo interno, in cui il ritmo si è spostato da una parte all'altra, ma diciamo che il manico lo ha quasi sempre tenuto Roveleto: sei d'accordo?

Credo che la domanda andrebbe posta in maniera diversa. Mi spiego. Roveleto ha sicuramente meritato la vittoria e questo e’ indiscutibile. Tuttavia voglio sottolineare il nostro 1/8 ai tiri liberi negli ultimi 4’ del secondo quarto che pensando al -6 dell’intervallo e’ stato determinante. Brava Roveleto a piazzarzi un 8 a 0 a inizio terzo quarto. Pero’ da li a 5 minuti dalla fine abbiamo comunque recuperato fino a -8. Poi gli ultimi 5’  a box and one ci hanno portato a giocarci la partita. quindi il manico in mano non lo ha avuto cosi saldo. Se noi non buttiamo via gli ultimi tre possessi (passi di massari, errore di soccetti con successivo antisportivo forse discutibile e palla persa a -6 secondi) la partita ha un sapore diverso. Diciamo che Roveleto ha anche rischiato di perdere la differenza canestri che era il nostro obbiettivo in secondo a parte la vittoria.

Cosa pensi che sia pesato di più nella partita, che ne ha fatto pendere le sorti? E il momento clou quale è stato?

Credo di aver risposto nella domanda precedente. Sicuramente la presenza fisica di Losavio nei primi due quarti e la prestazione superlativa di Maggi hanno trascinato Roveleto alla vittoria. Di certo vorrei sottolineare che ho molto apprezzato l’arbitraggio di Gargiulo (arbitro moro) ma non posso dire altrettanto di Pellegrineschi (arbitro biondo) soprattutto in merito al tecnico a Ricco’ (che ha sorvolato elegantemente sulle proteste successive di Losavio e Lombardi) ai 2 falli non fischiati a Ricco’ Alessandro a inizio terzo quarto al quale ha pero sanzionato due sfondamenti risibili ed ai numerosi tre secondi in area dei lunghi di Roveleto (non ne hanno fischiato uno in tutta la gara).
Ma la vera chiave della partita e’ stata, oltre alla presenza di Maggi e Losavio, la profondita della panchina di Roveleto. Basti pensare che Parizzi che da noi sarebbe inamovibile è il quarto lungo.

Non si è vista l'Arbor spumeggiante e concretissima dell'andata, anche se il cuore per rientrare dal -14 c'è stato comunque. Quali sono stato le maggiori differenze tra andata e ritorno quindi?

Beh… Bizzarri pubalgia, Ricco Alessandro infiammazione al tendine d’achille, Ricco Francesco contrattura al quadricipite, Massari schiena e Prati influenza in settimana sono un menu indigesto per un allenatore. All’allenamento di lunedi eravamo in tre. Mercoledi in 8 e Venerdi in 10 per 45’. Abbiamo Canuti fuori dall’inizio e stiamo giocando in 8 piu un 90 dall’inizio. Quindi normale che noi si sia stanchi. Direi che all’andata era Roveleto a non essere concreta come ora. Penso che il lavoro di Boni stia emergendo e che l’innesto di Losavio sia determinante.

Per Roveleto era la prova del nove, dopo 2 debacle pesanti, una sconfitta sarebbe stata una vera mazzata! Come hai visto la nostra squadra in tale situazione psicologica?

Mi aspettavo esattamente una reazione d’orgoglio da parte di Roveleto e di questo avevo avvisato i miei giocatori, ribadisco che rispetto all’andata ho visto una squadra concreta che ha coinvolto nel gioco i molti giocatori interni che ha. Credo che questa solidita’ ed il controllo del ritmo saranno le chiavi per un ottimo finale di campionato.

Per voi a questo punto sarà vitale vincere in casa contro Pontevecchio...

Credo che per noi sia vitale salvarsi. E con questo intendo investire le giuste energie per raggiungere i primi 4 posti giusto per non essere scarichi se poi arriveremo 5 o 6 per la classifica avulsa. Sicuramente noi dobbiamo vincere le prossime tre gare ma soprattutto per avere punti in piu nel caso in cui si sia accoppiati con Pontevecchio e Stars nella seconda fase. Se arrivassimo nei primi 4 il nostro campionato finirebbe li per le nostre condizioni di salute. Ora la mia priorita’ è vincere con Pontevecchio e se sara nessario Stars ma soprattutto recuperare i molti infortunati pur dovendo giocare. Questo non e’ facile.

La classifica ad oggi è complicatissima... Oltre alla vostra importantissima partita, Roveleto va a Castelfranco e si gioca molto..

Sara’ determinante l’arbitraggio visti i molti giocatori grossi e ruvidi. Roveleto ha il compito di contenere Giudici e fermare i rifornimenti a Calanchi e Lelli imbottendo di palloni Maggi e Losavio e magari innescare Canali spalle a canestro contro Delpapa. Direi che comunque ha buone chance di vittoria.

Quale è il segreto di questa Itarca Arbor che tutti vedono la sorpresa del girone e così tanto migliorata?


Beh dico sempre che siamo la “squadra spazzatura”. Dopo Correggio e Castelnuovo in C e B nessuno mi ha cercato. Solo l’Arbor. Poi negli anni abbiamo preso giocatori che tutti consideravano finiti o dimenticati e mi riferisco a Massari, Ricco F. e Soccetti. Altri li abbiamo pescati in casa (Borelli, Costantino) o in promozione (Bizzarri) e altri inspiegabilmente a spasso (Prati e Riccò A.). Poi si e’ cercato di farli giocare secondo le loro caratteristiche. Ma soprattutto abbiamo sempre cercato l’uomo prima del giocatore ed il gruppo prima della squadra. Questa e’ l’impronta della societa’: attenzione al budget ed ai valori dell’amicizia e del lavoro. E poi il nostro motto “non muoio neanche se mi uccidono!”

Spazio libero... Grazie della disponibilità e alla prossima sfida!!!

Vorrei salutare Guido Boni perche sono arcicontento che finalmente una societa seria ed ambiziosa si sia accorta di lui. Vorrei tirare le orecchie alla Federazione che non riesce a tenere il passo delle societa (penso al ritardo della squalifica di Miccoli che solo la sensibilita di Roveleto ha evitato di creare imbarazzi, oppure al mio vice che all’andata e’ stato squalificato pur non essendo presente perchè giocava con la sua squadra e per il quale episodio aspettiamo ancora una risposta, o alle tre gare in 96 ore della prima settimana dell’anno, ed altre chicche ancora.) Vorrei tirare le orecchie al responsabile degli arbitri che non chiede aiuto alle società per far migliore i suoi arbitri, chiedendo ad esempio i filmati o mandando più commissari ma tutto al fine di crescere e non di punire. Ed infine un augurio a Meneghin che riesca a risollevare le sorti di questo sport che giace sotto una marea di burocrazia e ormai si sta facendo superare dalla pallavolo.
Ciao a tutti!!! e in bocca al lupo.