Dopo 3 intense stagioni non sarà più il coach del Basket Roveleto, lo intervistiamo in esclusiva come ultimo saluto prima di dividere i nostri percorsi sportivi:
INTERVISTA A LELE ALLODI

EMANULE ALLODI, ex coach del Basket Roveleto
Ciao Coach,
Questa notizia del tuo addio ha “sconvolto” un po’ tutti, giocatori, dirigenti, addetti ai lavori: perché interrompere questa sinergia che sembrava vincente, dati i risultati degli ultimi anni?
Come ben sai, ma forse qualcuno ancora no, oltre che allenatore di basket sono un “quasi” architetto (nel senso che da qualche anno sono ad un esame più tesi per prendere la laurea), e il mio modo di pensare è molto simile a quello dei miei “colleghi” architetti…semplicemente ho avvertito il sentore di aver portato a termine un progetto, nato 3 anni fa in collaborazione con Fulgor, e terminato, per quanto mi riguarda, con i play-off di quest’anno; vedi, io non mi baso mai sui risultati di una partita o di una stagione per poterle definire positive o negative: sono le aspettative, le sensazioni che nascono, le sinergie che si sviluppano che rendono positivo o meno il lavoro svolto; sicuramente quello svolto dal sottoscritto col gruppo di Roveleto è stato un lavoro che personalmente ritengo positivo, ma che ritengo concluso, per una serie piuttosto lunga ed ampia di motivazioni; uno dei motivi principali è che penso che questo gruppo abbia bisogno, per poter progredire e poter fare quel salto di qualità decisivo, ripeto, ha bisogno di nuovi stimoli, di nuove motivazioni, di essere allenato insomma da qualcuno meno “amico” e più capace di far tirar fuori quell’agonismo e quella cattiveria sportiva necessarie per le squadre che vogliono puntare ai vertici; non nascondo poi che ci sono anche altre motivazioni personali e “professionali” che mi hanno fatto prendere questa decisione piuttosto impopolare…ma è mia, assolutamente meditata, maturata, magari non approvabile, ma assolutamente da rispettare, anche perché giunta in assoluta serenità
Cosa ti mancherà del Basket Roveleto sotto il profilo tecnico e umano?
Se adesso dovessi sentire già la mancanza di qualcosa o di qualcuno, vorrebbe dire che avrei dei rimpianti sulla decisione presa o avrei “nostalgia” di qualche situazione…e per il momento ciò lungi da me; sicuramente dovrò abituarmi a lavorare con un gruppo nuovo, a trovarmi in palestra con giocatori con caratteristiche e peculiarità differenti…sicuramente il fatto di aver condiviso tante esperienze insieme (ricordo a chi non lo sapesse che alcuni giocatori li sto allenando da 3, 4 addirittura 5 anni) ha fatto nascere dei rapporti speciali tra di noi; certamente all’inizio della mia prossima esperienza potrà mancare forse quel feeling cestistico, quella intesa rapida che c’era tra di noi, ma queste sono cose naturali, che poi si instaureranno nel tempo e col tempo; dal punto di vista umano, ritengo che alcuni dei rapporti che si sono creati in questi anni, verranno mantenuti, anche perchè l’ambiente della pallacanestro locale permette numerosissime occasioni di incontro: con alcuni di voi condivido esperienze cestistiche da allenatore, con altri vivo numerose serate di cazzeggio al bar di Inca; quindi ritengo che i rapporti veri e consolidati verranno mantenuti…ne sono un esempio le lunghe chiacchierate e le gradite telefonate avute con alcuni di voi in questo periodo post stagione, sintomo di grande stima e riconoscenza reciproca.
Ormai è notizia ufficiale che il prossimo anno farai ritorno dove hai iniziato ad allenare i senior, ovvero al Basket Salso in serie D: cosa cercherai di portare in questa nuova avventura, tra le esperienze fatte negli ultimi 3 anni?
Porterò sicuramente molti giocatori…naturalmente sto scherzando…bhe, una cosa certa è che porterò un po’ di esperienza in più rispetto a quando sono approdato per la prima volta su una panchina senior; da allora sono trascorsi quasi 5 anni… porterò un po’ delle mie idee tecniche e tattiche sviluppate negli ultimi anni, e poi penso che porterò anche un po’ di quella esperienza organizzativa e progettuale che ho avuto modo di “approfondire” nell’ultima stagione sportiva.
Parliamo un po’ del passato
Dacci la tua impressione e un voto se vuoi ad ognuno dei 3 anni passati in giallo-blu. S.S. 2005-2006, S.S. 2006-2007 e S.S. 2007-2008.
2005-06: voto 6.5 stagione culminata col passaggio in C2, ma nonostante questo non credo la si possa definire positiva al 100%; qualche “genio” del basket locale dichiarò che con quella squadra avremmo dovuto vincere a mani basse il campionato…noi non ci riuscimmo;
2006-07: voto 6, salvezza sofferta con alcuni problemi di formazione e di infortuni…penso che sia stata una stagione di quelle che ne valgono 10, per tensione, ansie, bisogno di sostenere il gruppo;
2007-08: voto 7.5, qualcuno ha affermato che potevamo fare un po’ di più, forse è vero, ma ripeto per l’ennesima volta, siamo stati veramente bene in palestra e questo penso sia un risultato impagabile
Cosa sei riuscito a mettere in campo di ciò che ti eri prefissato al tuo arrivo, e cosa invece non sei riuscito a raggiungere pienamente?
Al mio arrivo non mi ero posto obiettivi particolari…ricordo che la mia idea fissa, per la squadra della D, era quella di riuscire, nonostante i tanti esterni, i molti tiratori e i tanti “innamorati” della palla (Pippo, Cetta, Zambo, Stefano, Lugli e Arme), a dare una identità di gioco, un sistema offensivo che potesse regolarizzare il più possibile il gioco…bhè, devo dire che il sistema coniato da NicoLodi “BAGARRE-TOURBIONNE-TIROda3” fu azzeccatissimo, ma ben lontano dalle mie idee di “controllo” delle situazioni.
La cosa che invece non sono riuscito a raggiungere è un livello di intensità di gioco adatto alle potenzialità del gruppo; e questo è stato un peccato, perché sono convinto che per cui alcuni di voi, lo sviluppo di questa caratteristica avrebbe coinciso con un notevole “salto di qualità”; infine sicuramente il mio più grande fallimento è stato quello di non essere riuscito a dare il giusto spazio ai giocatori più giovani che in questi anni hanno fatto parte della rosa della prima squadra…e questo è un mio vero cruccio…a loro dobbiamo tutti quanti un grandissimo grazie perché ci hanno permesso di mantenere un livello sempre eccellente negli allenamenti, e, nonostante lo scarso utilizzo durante le partite di campionato, hanno sempre profuso grande impegno e grande “professionalità”.
Qual è il momento più bello che ti ricordi di questi 3 anni? E quello più brutto?
Sono stati tanti i momenti belli: tra quelli sportivi ricordo con piacere le vittorie in trasferta contro Luzzara, la vittoria in casa con Murri senza Pippo, le partite di play-off di quest’anno; ma in assoluto devo dire che il momento più bello e più coinvolgente di questo triennio è stata la festa del Minibasket di qualche giorno fa…uno spettacolo!!!
Il momento più brutto penso di averlo vissuto in un frangente della festa di fine anno di due anni fa (il passaggio tra la serie D e la C2): in quella circostanza mi trovai a condividere un momento di gioia con alcuni giocatori che invece già avvertivano un distacco inevitabile nella stagione successiva; ammetto che in alcuni istanti mi trovai un po’ a disagio.
Se potessi tornare indietro, ci sarebbe una cosa, un momento, una scelta che cambieresti?
Col senno di poi è troppo facile…ovvio che ci sono molte situazioni nelle quali ho commesso errori, ho avuto un atteggiamento superficiale, o ho sorvolato su alcune situazioni che andavano invece subito inquadrate in un altro modo…ma non ritengo ne giusto ne opportuno parlarne in questa sede; la cosa veramente importante è che, a livello personale, tutte queste cose mi siano servite per migliorarmi, per rendermi più cosciente dell’importanza di tanti aspetti anche extracestistici .
Ultima domanda: Nell’ultimo interrogatorio (intervista del 10 aprile scorso) pre-Gara 3 contro Forlì, hai dichiarato che eri soddisfatto del lavoro svolto dalla squadra e dall'attegiamento in palestra del gruppo e dei singoli; Domanda: sentendo finalmente di aver trovato il giusto clima in palestra e un gioco per te molto soddisfacente, perché non provare ancora una volta, magari l’ultima, a raggiungere un obbiettivo ancora più alto e importante di quest’anno?
Domanda più semplice del previsto (molto più difficile la numero 7)…rimando immediatamente alla domanda numero 1…e ricordo che:
a) da buon “architetto” della pallacanestro, una volta finito un progetto, ne voglio iniziare subito uno nuovo, difficile, stimolante, avvincente
b) non sempre gli obiettivi più alti e importanti sono i più affascinanti…almeno per il sottoscritto
Hai riservato uno spazio libero per dire quello che vuoi o salutare qualcuno!
Dovete sapere che qualcosa di simile all’intervista dei saluti, l’avevo già scritta in una serata di qualche settimana fa…all’epoca la mia idea era quella di presentarmi per l’ultima volta in palestra a Ruvlè in occasione dell’ultimo allenamento della stagione per un semplice saluto a tutti quanti; purtroppo ciò non è stato possibile e quindi sono rimasto con i miei saluti incompiuti e soprattutto con un senso di sospensione, di “lavoro incompleto”; ciò lo avvertivo specialmente nei confronti di quei ragazzi che non avevo avuto modo di sentire e di vedere in quei giorni… quindi avevo scritto due righe rimaste però nel mio pc…ora tutto è risolto, in parte grazie al Torneo dei Bar (ove il Ruvlè ha partecipato con tutti i suoi effettivi) e in parte grazie a questa ennesima intervista…
ora non mi rimane altro che ringraziare di cuore chi mi ha accompagnato in questa avventura e rinnovare quindi i miei saluti a tutti quanti…alla “triade” piacentina alias Vitto, Bego & Miglio che mi ha dato la possibilità di lavorare e di crescere concedendomi grande fiducia e disponibilità, a Enzo compagno di tante trasferte, a tutti i ragazzi che mi hanno sopportato e supportato in questi anni, ai coachs delle giovanili con Aldino su tutti, ai tifosi che poco alla volta sono diventati sempre più numerosi e calienti, al mitico Mirco, a Cello che oltre ad essere un tifoso speciale è anche un forumista incallito, alla “presidentessa” Simo, alle ultras speciali Titty, Rita &c., e a tutti quanti non verranno nominati ma sono ben presenti nella mia memoria…
grazie 1000 e un sincero in bocca al lupo per tutto.
Coachlello.
Un " in bocca al lupo" a Lele da basketroveleto.com