ACEF Roveleto: e sono due!

Vince la serie con Forlì e vola in quella che è da considerarsi una finale

Due : le finali-promozione conquistate da Acef Roveleto nelle 2 ultime stagioni. In un PalaRoveleto stipato quasi all’inverosimile , come è consuetudine ormai per le partite «che contano» , i ragazzi gialloblù compiono la missione a loro affidata nel migliore dei modi , domando alla fine un Gaetano Scirea rivelatosi assai ostico nelle due partite precedenti  ma in questa finalmente imbrigliato nelle maglie della difesa Acef e apparso nello stesso tempo quasi mai in grado di contrastare gli attacchi della squadra di casa.

I dieci sono i soliti di Gara 1 e 2 , lo starting-five pure : Lombardi,Miccoli,Avanzini,Parizzi e Martinez a cui il coach romagnolo Serra risponde con Solfrizzi,Piani,Marisi,Silimbani e il veterano Cimatti , probabilmente alla sua partita d’addio al basket giocato. L’avvio sembra mostrare un leggero predominio Acef che mette in campo una difesa tosta e concentrata quanto basta , e un attacco altrettanto abbastanza fluido e ficcante.In 10 minuti i padroni di casa si portano in vantaggio con le segnature di Lombardi 2,Vecchio 2,Miccoli 4,Avanzini 5,Zamboni 4,Parizzi 6-con 2 triple- e Martinez 2. Per gli ospiti il solo Piani centra 2 volte il canestro da lontano 6,Solfrizzi è il più pericoloso dei suoi con 7 e il vecchio leone Cimatti inizia il suo show con 4. 25-17 il primo parziale che parla già piacentino. E tutto procede anche nella seconda frazione di gioco, con l’attacco dei neri ospiti ancora più in difficoltà , solo Faggi fa 2/2 dalla lunetta , Piani ancora una volta dai 6,25,Marisi 2,Silimbani 2 e Cimatti tiene a galla i suoi con 5. Sul fronte Acef invece la le gambe e la mira sono ancora buone con Lombardi ancora 2 in penetrazione,Vecchio 2 dall’arco , Avanzini 2+1tl,Maggi 4 con schiaccione bimane servito al volo da Zamboni che fa 4 pure lui e Martinez 6. Padroni di casa avanti in scioltezza quindi con 21-14 di parziale , nonostante l’uscita dal campo di Miccoli per alcuni minuti per un taglio al mento - suturato poi a fine partita con 4 punti - rimediato in uno scontro fortuito con Silimbani. Si va al riposo lungo sul +15 per Acef , 46-31 dice il tabellone dopo 20’ . E arriva il terzo quarto che nelle ultime uscite era stato latore di sventura come succedeva una volta , tanto tempo fa.Ma il Roveleto di oggi è particolarmente concentrato e non arretra di un solo centimetro , o per meglio dire di un solo punto: le due compagini impattano 15-15 con gli ospiti che faticano ancora con Solfrizzi 2/2 liberi , Merenda 2,Marisi 2 e ancora solo Cimatti 9 è il più temibile nell’area dei padroni di casa. Per Acef Lombardi timbra il cartellino con 2,Vecchio idem 2,tocca al rattoppato rientrato Miccoli che dimostra di stare benissimo nonostante la ferita cruenta con un fulmineo 4/4 da sotto di potenza e Bonatti che infila una tripla che in momento di stanca dell’attacco casalingo è ossigeno puro. Distacco invariato quindi sul +15 , 61-46 quando mancano 10 minuti alla fine. Dieci minuti finali che non aggiungono nulla al contesto della partita se non lo show finale - forse l’addio ? - di Cimatti che ne infila ancora 10 - complimenti al vecchio guerriero , con poco altro di contorno da parte dei suoi compagni , Solfrizzi 2 prima di accomodarsi in panca con 5 falli,Piani che infila il suo 4° missile 3,Merenda il primo (e per fortuna unico di tutta la gara) 3 , e il piccolo ma arcigno Tocchi che fa 3 pure lui ma con 2+1tl. Ospiti che per il primo e unico quarto fanno più di 20 punti - 21 per l’esattezza - contro i 17 dei padroni di casa che solo negli ultimi minuti rallentano perdendo tutta la batteria dei lunghi per falli - Martinez , Miccoli e Maggi si siedono tutti in panca su invito degli arbitri - solo dopo però averne infilati altri 17 con Lombardi 1,Vecchio 2 con una ficcante penetrazione,Avanzini 1,Maggi 2tl,Martinez 1 e Parizzi 2. E’ di Zamboni l’ultimo show di oggi con 8 . Leggero rallentamento che permette agli ospiti romagnoli di contenere la sconfitta a 11 punti con lo 78-67 finale dopo essere stati per larghi tratti di gara tra il -15 e il -18. Ma oggi non contava la differenza canestri , contava vincere. E vittoria è stata tra l’esultare di tutti i presenti al PalaRuvlè vestito a festa per l’ennesima gioia stagionale. Con quella di oggi fanno 23 vittorie su 27 gare disputate. Seconda finale promozione comquistata in 2 anni  ,dicevamo : ora arriva l’ultima serie , quella decisiva , contro l’ Orva Orthos Lugo (RA) che ha eliminato in Gara 3 la favorita Pallacanestro Cento. Sotto per l’ultima , affascinante , entusiasmante sfida.     

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ACEF BAKET ROVELETO
LOMBARDI LUCA
7
VECCHIO MARCO
8
BONATTI FABIO
3
MICCOLI GIANLUCA
12
AVANZINI FILIPPO
9
MAGGI MASSIMO
6
ZAMBONI SIMONE
16
BELLIN NICOLO'
0
PARIZZI RICCARDO
8
MARTINEZ RODRIGO
9
SCIREA FORLI'
CORTINI
0
SOLFRIZZI
11
FAGGI
2
PIANI
12
TOCCHI
3
MENGOZZI
0
MERENDA
5
MARISI
4
SILIMBANI
2
CIMATTI
28
 

Parziali: 25-17 , 21-14 , 15-15 , 17-21 
Andamento:
25-17 , 46-31 , 61-46 , 78-67
2 e.: 25/36
3 pt.: 5/13
Tiri liberi: 13/20
Rimbalzi: 24 DIF - 8 OFF
Assist: 13
Arbitri: De Marchi di Vigarano e Fontanini di Modena .
Spettatori: 650 circa

Avevamo le spalle al muro per una gara senza ritorno. Dopo una stagione di vertice, siamo arrivati a giocarci il passaggio in semifinale nella più classica delle belle da Play Off. E non abbiamo sbagliato. Questo è l’aspetto che mi preme sottolineare di più. Perché chi aveva qualcosa da perdere non erano certo i nostri avversari che avevano già raggiunto i propri obiettivi e quindi potevano giocare con la mente sgombra da pressioni di ogni tipo mentre noi, dopo una grande stagione, potevamo vederci soffiare da davanti al naso la possibilità di lottare per la promozione. E giocare come abbiamo fatto questa sera è sicuramente sintomo di grande maturità e di grossa determinazione.
Sapevamo che la partita che avremmo affrontato era piena di insidie sia tecniche che tattiche. Francamente, però, in settimana ne abbiamo parlato un po’ Martedì dove abbiamo rivisto alcune cose offensive e alcune cose legate alle rotazioni difensive, e poi più. Ho fatto questa scelta perché reputo di avere giocatori intelligenti e poi perché questa serie con partite di andata/ritorno/bella a distanza di una settimana l’una dall’altra rischiava di farti pensare troppo agli altri e troppo poco a te. Così ho preferito fare una settimana tranquilla per non aumentare quello stress che è già insito in una bella. E il risultato mi ha dato ragione.
I primi minuti sono di grande equilibrio con qualche errore da un parte e dall’altra. Poi, però, iniziamo a prendere in mano il pallino dell’incontro. L’intensità difensiva è subito di quelle giuste. Riusciamo a non concedere mai canestri facili. Facciamo la scelta di non far scattare aiuti o raddoppi su Cimatti lasciandogli la possibilità di giocare la sua partita, però ci poniamo come obiettivo quello di limitare il più possibile gli altri giocatori che a turno ci avevano messo in difficoltà nelle prime 2 partite. Alla fine Cimatti ne metterà 28, ma gli altri faranno poco bottino. In attacco, invece, abbiamo provato a cambiare le priorità del nostro gioco. La loro difesa fatta di continui cambi difensivi ci aveva messo in grossa difficoltà nelle prime due gare. Avevamo cercato di servire sistematicamente la palla dentro al lungo che rimaneva marcato da un piccolo. Però questo, grazie anche alla loro ottima capacità di lavorare con i piccoli sui lunghi, non ci è mai riuscito bene. In questa gara 3, invece, abbiamo fatto la scelta di attaccare molto di più il lungo che rimaneva sul piccolo dopo il cambio. E questo ha pagato subito in modo molto tangibile, portandoci tanti canestri facili. Tanto è vero che all’intervallo lungo si arriva sul 46 a 31. Nello spogliatoio ci diciamo chiaramente che per portarla a casa dovevamo riuscire a tenere alta l’attenzione difensiva. E così iniziamo il terzo quarto sula falsa riga dei primi due. In attacco, però, il ritmo cala un po’. Fatichiamo a continuare a giocare con la fluidità e la lucidità dimostrata nei primi 20 minuti, ma questo non ci impedisce di tenere alta la guardia difensiva e così il vantaggio oscilla sempre tra i 15 e i 20 punti. Forlì le prova tutte per provare a rientrare. Fa pressing, passa a zona, continua con i cambi difensivi, alterna quintetti piccoli a quintetti più lunghi, ma il bandolo della matassa rimane sempre nelle nostre mani. Solo a metà dell’ultimo quarto hanno un sussulto che li riporta ad un pericoloso -10 ma, un paio di palle rubate e qualche canestro in contropiede, ci rimettono subito in carreggiata portandoci in controllo fino al 78 a 67 finale.
Ed ora cancellare tutto immediatamente ed iniziare a pensare all’avversario di Domenica prossima. Lugo è una squadra che non conosco in modo approfondito e dovrò quindi fare un bel lavoro di scouting in questi giorni che verranno per far sì che la squadra possa arrivare pronta alla gara 1 di semifinale.

 

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