Le triple e la difesa di Forlì piegano l'ACEF

Si va alla "bella", Domenica 16 Maggio al PalaRoveleto!

Difesa arcigna e tiratori da lontano romagnoli in gran spolvero - 12 triple alla fine- piegano un Acef Roveleto comunque in partita fino agli ultimi giri di lancette ma incapace stavolta del colpo di reni finale a differenza di 7 giorni fa in Gara 1. Sarà dunque Gara 3 Domenica 16 maggio alle 18,00 al PalaRoveleto che stabilirà chi  andrà alla finale per la promozione in C Dilettanti.

Sono i 10 di gara1 che partono per Forlì o meglio per Bertinoro alla caccia del lasciapassare per la finale. Così come lo starting five è lo stesso con Lombardi,Miccoli,Avanzini,Parizzi e Martinez da una parte, Solfrizzi,Piani,Marisi,Silimbani e Cimatti dall’altra. La partenza appare equilibrata fino al 6-6 con i canestri di Cimatti 4 e Solfrizzi 2 per i padroni di casa e Avanzini 4 e Martinez 2 per Acef . Poi Roveleto pare incepparsi e Scirea in un amen vola sul +10 con Cimatti ancora 5,Piani 2 e Marisi 3 - la prima tripla di una lunga serie di 12 , 36 punti su tiri da lontano su 74 totali dei romagnoli. Time-out di Boni per riorganizzare le idee ai suoi e contro-break di 6-11 per Roveleto con Lombardi 2,Martinez 2,Avanzini 2 ,Maggi 2 e Zamboni 3. Per Scirea sono 2 missili di Solfrizzi e Merenda che fissano il primo parziale sul 22-17. Roveleto ha un ritorno d’orgoglio e cerca di far capire che è venuto fin sulle colline romagnole per cercare di chiudere la serie con 2 sole partite. Lo fa con Parizzi 3,Zamboni 4,Maggi 4 razzolando rimbalzi come al solito e costringendo gli avversari al fallo più volte - 4 subiti solo in questo quarto - poi Avanzini 3  ,Vecchio -un po’ sottotono in verità - 2 ed è Lombardi 4 che al 19° finalmente riesce ad agganciare i padroni di casa sul 37-37 dopo che questi avevano colpito ancora più volte dalla lunga con Silimbani - di tabella - Marisi 3+2 , Merenda 3 , Tocchi 2 e Faggi 2/2 dalla lunetta . Il parziale di 15-20 è quello che concede ad Acef , come detto , di andare al riposo sul 37 pari . Ma è alla ripresa dei giochi che i bianchi romagnoli piazzano l’allungo che si rivelerà poi decisivo colpendo più e più volte dai 6,25 - specie dagli angoli - colpevole una difesa gialloblù che si fa cogliere troppo spesso disattenta e fuori posizione. Solfrizzi 8 con 2 triple , Piani 3,Silimbani ancora 3, Merenda 2 e Cimatti - che si era concesso una pausa nel secondo quarto- buono canestro e fallo 2+1. Acef soffre e resta a galla solo con Lombardi 5, Avanzini 2 e il solo Martinez riesce ad andare a segno con un minimo di regolarità 7 , ma il parziale dice 19-14 Scirea e al 30° il tabellone recita 56-51 per i romagnoli . Comunque la gara è aperta e tutto è in palio negli ultimi 10 minuti . Dieci minuti all’insegna dell’equilibrio , con attacchi e difese egualmente efficaci da una parte e dall’altra . Equilibrio che si concretizza con un 18-18 di parziale con le ultime segnature di Avanzini 11 che tenta il tutto per tutto - da segnalare il 6/6 ai liberi negli ultimi decisivi minuti - e poi poco più con Zamboni 3, Maggi 1, Parizzi 1 e Martinez chiude con 2 per Acef . Per Forlì Piani 2, Marisi 3 ma i giustizieri sono alla fine Merenda con 8 - con altri 2 missili , infallibile il capitano romagnolo - e Cimatti 5 con 2+ un’altro gioco da 3 buono canestro e fallo che , assieme a qualche altro episodio - un fallo segnato a Lombardi che poteva essere a tutti gli effetti uno sfondo più che netto sul 69-69 - scrivono la parola fine  e fanno partire i titoli di coda sul 74-69 con i padroni di casa festanti per aver staccato il biglietto per un’ altro viaggio a Roveleto , e i ragazzi Acef che mesti si avviano negli spogliatoi non senza comunque aver ringraziato prima il discreto numero di sostenitori accorsi fino a qua per venire a sostenere i propri beneamini .

Tutto rimandato a Gara 3 quindi con Scirea Forlì che si è confermato avversario di rango e con un Acef che dovrà indossare il vestito delle grandissime occasioni per Domenica 16 maggio alle ore 18,00 per far sua questa decisiva terza sfida che ti può mandare al paradiso della finale o all’oblio delle vacanze anticipate. E potrà fare la sua parte anche l’ormai numeroso e affettuoso pubblico gialloblù che se vuole sa trasformare il PalaRuvlè in bolgia dantesca , e tanto ci vorrà per dare il suo contributo alla missione finale. 

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SCIREA FORLI'
SOLFRIZZI
13
FAGGI
2
PIANI
7
TOCCHI
2
MENGOZZI
0
MERENDA
16
MARISI
11
SILIMBANI
6
LUCCHI
0
CIMATTI
17
ACEF BAKET ROVELETO
LOMBARDI LUCA
11
VECCHIO MARCO
2
BONATTI FABIO
0
MICCOLI GIANLUCA
0
AVANZINI FILIPPO (K)
22
MAGGI MASSIMO
7
ZAMBONI SIMONE
10
BELLIN NICOLO'
0
PARIZZI RICCARDO
4
MARTINEZ RODRIGO
13
 

Parziali: 22-17 , 15-20 , 19-14 , 18-18
Andamento: 22-17 , 37-37 , 56-51 , 74-69

2 pt.: 19/30
3 pt.: 5/20
Tiri liberi: 16/23
Rimbalzi: 23 DIF - 4 OFF
Assist: 13
Arbitri: Ancarani e Guarnieri di Lugo (RA)
Spettatori: 100 circa

Sapevamo che sarebbe stata una battaglia e così è stato. Volevamo vincerla, non ci siamo riusciti ma usciamo ugualmente a testa alta consci di esserci andati molto vicino e di avere dei margini per sfruttare il fattore campo in casa nostra.
I primi minuti scorrono sul filo dell’equilibrio fino al 6 pari. A questo punto scatta l’unico vero parziale importante di tutto l’incontro, ed è a favore di Forlì. In attacco non concretizziamo alcune favorevoli occasioni di gioco interno e permettiamo ai padroni di casa di sfruttare una delle armi importanti che hanno, la transizione offensiva. Nasce così un 10 a 0 con tutti tiri aperti che ci manda immediatamente in affanno. Time out e ci rimettiamo a giocare. Passiamo a zona e pur commettendo qualche errore, riusciamo ad alzare un argine che ferma la tempesta. Così con grande pazienza torniamo vicino fino al 22 a 17 di fine quarto.
Nel secondo quarto la via del canestro si fa un po’ più impervia per tutti. Torniamo a uomo in modo efficace, ma restiamo sempre in scia. Quando poi Forlì mette un quintetto con un solo tiratore riproviamo la zona ma, invece di adeguarci su Merenda, gli lasciamo un tiro comodo che ci riporta sotto di 7. Tentiamo allora la carta del quintetto piccolo. Gli effetti sono buoni e con un bel finale arriviamo ad impattare sul 37 a 37 all’intervallo lungo.
Dal terzo quarto in avanti la partita ha pochi strappi e scorre sempre sul filo dell’equilibrio e degli episodi. Noi patiamo abbastanza i loro cambi difensivi, non riuscendo a sfruttarli in modo efficace. Infatti, nell’unico momento in cui ci riusciamo, mettiamo la testa avanti per l’unica volta sul +4. Qui sono bravi loro a stare attaccati alla partita. Alcuni 1 vs 1 ci costringono a rotazioni difensive sbagliate che lasciano i loro tiratori liberi sul perimetro e così ci puniscono. Riprendendo un piccolo vantaggio sul 56 a 51.
Ad inizio quarto quarto il vantaggio arriva anche a 60 a 54, ma in questo frangente con 2 bombe in sequenza si ricuce. A 4’ dalla fine c’è un episodio che a mio avviso ha condizionato abbastanza la partita. Su una penetrazione Merenda travolge Lombardi fermo. Niente sfondo, ma fallo al nostro play. Invece del possesso per mettere la testa avanti, 2 su 2 dalla lunetta e play fuori per rimettersi dal contatto. Ugualmente, però, entriamo nell’ultimo minuto pari e qui è uno straordinario gioco da 3 punti di Cimatti che rompe l’equilibrio. Abbiamo subito un tiro comodo per pareggiare che però non va. Ancora 37” sul cronometro e partita viva. È però un fallo ingenuo a 15” dalla fine che manda in lunetta i padroni di casa per il +5 a chiudere la contesa.
Ora non ci dobbiamo fasciare la testa. Sereni e convinti prepareremo gara 3 con la convinzione di poterla portare a casa se facciamo meglio le cose che avevamo deciso di fare. E poi contiamo molto sul nostro meraviglioso pubblico che, come sempre, siamo sicuri che ci darà un apporto importante e decisivo.

 

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  Ferri SBP Pezzoni e Corini SEFA Escavazione e Frantumazione
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