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Acef Roveleto interpreta l’ennesima gara da 2,3,mille volti. Ma trova anche il sangue freddo e la testa , dopo aver dissipato un patrimonio di +27 ed essere stato riagganciato in corsa dagli ospiti per ben 2 volte , per far comunque sua la posta in palio , in un PalaRoveleto pieno quasi all’inverosimile.
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Gorreri convalescente da una forte contusione ad un’anca rimediata in allenamento si accomoda in tribuna, Avanzini recuperato in extremis da un attacco febbrile patito in settimana, il 10 di Acef per la prima sfida vs. il Gaetano Scirea Forlì è lo stesso della prima gara degli ottavi con San Marino. Partenza nel quintetto di Boni per Lombardi,Miccoli,Avanzini,Parizzi e Martinez.Serra risponde con Solfrizzi,Piani,Marisi,Silimbani e Cimatti.L’avvio è fulminante per i gialloblù,che sorprendono e ipnotizzano l’avversario con almeno 15 minuti di basket-champagne di grande annata. Apre le danze Miccoli , martello immarcabile nell’area pitturata ospite che ben servito da Avanzini,Martinez e Lombardi infila 12 punti quasi consecutivi con un 6/6 da sotto .Anche Lombardi veste i panni del cecchino infallibile con 2/2 da 2 , 2/2 da 3 e 3/3 dalla lunetta che fanno 13 e 25 punti quindi in 2 in dieci minuti. Parizzi - tripla - e Martinez 2 arrotondano per il 30 finale del primo quarto, contro i 15 di Forlì realizzati da Solfrizzi 2,Marisi 4,Silimbani 3 e il solo esperto Cimatti 6, il più pericoloso fra i suoi. Acef prosegue l’opera anche nel secondo quarto , portandosi avanti fino al +27 , 52-25 quando mancano 2 minuti all’intervallo lungo , con le segnature di Vecchio 9 con una tripla e 4/4 dalla lunetta , Bonatti tripla centrale , Maggi 4,Zamboni 4, Lombardi 1 e Martinez 1. Ma improvvisamente si inceppa qualcosa nei meccanismi gialloblù , cosa neanche Zarathustra forse riuscirebbe a indovinarlo , sta di fatto che dal 18° Roveleto segna ancora solo 2 punti con Lombardi mentre tocca agli ospiti cominciare a macinare gioco e a fare giocate concrete ed efficaci , e riescono a farlo con capitan Merenda che , salito dalla panca infila 2 triple e 4 liberi , sbloccando l’attacco romagnolo. Lo seguono Faggi 3,Tocchi 2,Mengozzi 2,Silimbani 1 e il solito Cimatti 6. Per un parziale di 24 a 24 con padroni di casa avanti si 54-39 ma in evidente affanno,così come in evidente rimonta gli ospiti. E il tutto si conferma e si concretizza appieno nel terzo quarto , con il canestro dei neri ospiti che si fa piccolissimo per i piacentini , quasi tanto si allargano le maglie della difesa di casa perforata a ripetizione da Solfrizzi 6 con 2 triple , Piani 6 con 2 triple pure lui ( e a chi c’era al PalaRoveleto 2 anni fa tornano alla mente cupi ricordi...) , ancora Merenda 2, Marisi 2 e Cimatti , ancora e sempre lui 6. E’ Solfrizzi che infila i due punti che sul 63 pari impattano i padroni di casa ,il cui improvvisamente asfittico attacco si era limitato a Lombardi 2,Maggi 1,Zamboni 1,il solo Parizzi 5 con 2 canestri.Riesce Miccoli con 2/2 dalla linea della pietà a riportare la testa di Acef avanti al 30° sul 65-63 , dopo un soffertissimo parziale di 11-24 per Forlì. E gli ultimi 10 minuti si prospettano di sofferenza pura , e così sarà con 32 minuti di gioco effettivo, tanto dura l’ultimo quarto. E ’ un batti ribatti fatto di triple con Cimatti e Solfrizzi , e Vecchio per Acef , di fulminee penetrazioni con Avanzini , Zamboni e Faggi e Solfrizzi e di un interminabile lotteria di tiri liberi finali dove alla fine ha neglio Roveleto , dopo che Piani con l’ultimo missile aveva impattato sul 74-74 . Forlì fa 3/7 con Piani 2 e Cimatti 1 ; Roveleto
fa 12/20 con Lombardi 1/4 , Miccoli 2/4 , Avanzini 3/4 , Maggi 1/2 , Zamboni 3/4 e Martinez 2/2. Un supplizio interminabile...che termina con il parziale di 19-16 per Acef e 84-79 finale. Ma chi l’avrebbe detto , dopo quei 15 ’ minuti iniziali di grande basket, lasciatecelo dire....It’s play-off time , conta vincere.
Buona la prima per Acef di questi quarti che contano come una semifinale.Ora tutti a Forlì , o meglio a Bertinoro ,dove Sabato 8 maggio alle 18,30 andrà in onda Gara 2 di questa serie che porta verso la C Dilettanti .
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ACEF BAKET ROVELETO |
| LOMBARDI LUCA |
19 |
| VECCHIO MARCO |
12 |
| BONATTI FABIO |
3 |
| MICCOLI GIANLUCA |
16 |
| AVANZINI FILIPPO |
5 |
| MAGGI MASSIMO |
6 |
| ZAMBONI SIMONE |
10 |
| BELLIN NICOLO' |
0 |
| PARIZZI RICCARDO |
8 |
| MARTINEZ RODRIGO |
5 |
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| SCIREA FORLI' |
| SOLFRIZZI |
15 |
| FAGGI |
5 |
| PIANI |
11 |
| TOCCHI |
2 |
| MENGOZZI |
2 |
| MERENDA |
12 |
| MARISI |
6 |
| SILIMBANI |
4 |
| LUCCHI |
0 |
| CIMATTI |
22 |
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Parziali: 30-15 , 24-24 , 11-24 , 19-16
Andamento: 30-15 , 54-39 , 65-63 , 84-79
2 e.: 15/25
3 pt.: 7/15
Tiri liberi: 33/48
Rimbalzi: 22 DIF - 3 OFF
Assist: 10
Arbitri: VILLA di Imola e BENIZZI di Bologna
Spettatori: 600 circa
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Battaglia doveva essere, e battaglia è stata. Dopo le montagne russe più pericolose del mondo, siamo riusciti a portare a casa la pellaccia, pronti a fare un nuovo giro per Sabato sera, con l’auspicio di trovare una giostra meno impegnativa. Per chi non ha visto l’incontro il paragone con un parco giochi forse risulta di difficile comprensione, ma chi c’era domenica pomeriggio, invece, capisce benissimo.
Pronti via e la partita prende un binario quasi irreale noi facciamo bene praticamente tutto, mentre loro sbagliano ogni cosa. In attacco siamo perfetti, circolazione molto fluida, spaziature corrette, partecipazione dei singoli e precisione al tiro ci portano a segnare 20 punti in 5’ e a chiudere avanti 30 a 14 alla sirena del primo quarto. Tra l’altro in difesa teniamo molto bene, con loro che trovano il solo Cimatti che colpisce con un certa continuità. Poi, come spesso succede in questi casi, anche i pochi errori che commetti e che lasciano tiri aperti agli avversari vengono graziati dai loro sbagli. Sulla falsa riga del primo quarto, si dipana anche l’inizio del secondo e il vantaggio si dilata fino ad un clamoroso 50 a 21 con circa 4’ da giocare prima dell’intervallo lungo. Ma la Pallacanestro è spesso un sottile gioco psicologico e a volte basta un granello di sabbia nell’ingranaggio e tutto va in frantumi, spesso irrimediabilmente. Tutto ad un tratto la partita cambia padrone. Noi smettiamo completamente di giocare, gli ospiti alzano molto l’intensità difensiva (come è ovvio che sia in questi casi) togliendoci ogni canestro facile e così trovano in poco tempo alcuni canestri in contropiede e qualche tiro dall’arco con i piedi per terra che gli permette di arrivare all’intervallo sul 54 a 39 e quindi con una partita ancora da giocare. Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia. Noi non troviamo più il bandolo della matassa, mentre loro sono sempre più eccitati dalla grande rimonta. In questo frangente si palesa un problema che alla vigilia avevamo previsto, con qualche accoppiamento difensivo che ci resta particolarmente indigesto. Come deciso nel pregara, tentiamo la zona con l’idea di chiudere i rifornimenti in mezzo all’area. Peccato che praticamente in ogni azione riusciamo a prendere canestro proprio in questa situazione specifica. Torniamo così a uomo ma l’inerzia non cambia e i forlivesi impattano sul 61 a 61. Con pochi secondi da giocare. Saranno 2 liberi di Miccoli a darci il vantaggio sul 63 a 61 anche alla sirena del terzo quarto. A questo punto credo che noi riusciamo a mettere in scena il nostro piccolo capolavoro. Parlo di piccolo capolavoro, enfatizzando molto la cosa, perché in genere, quando l’inerzia di una partita cambia così repentinamente, non riesci più a restare a galla. Sembri un naufrago in balia delle onde. Prima o poi affoghi. Invece noi non siamo affogati. Abbiamo sudato, abbiamo lottato e siamo riusciti a ritrovare la calma necessaria per giocare una nuova partita. L’ultimo quarto è così stato un esempio in piccolo dell’intero incontro. Partiti in sostanziale parità abbiamo subito trovato qualche soluzione offensiva che ci ha permesso di prendere nuovamente 8 punti di vantaggio sul 71 a 63. Ma è stato un fuoco di paglia perché gli ospiti rientrano con grande grinta e una bomba di Piani sancisce una nuova parità sul 74 a 74. Ora è vera partita da play off. Squadre tese, gioco farraginoso, enorme intensità difensiva. Nonostante qualche tiro che esce beffardamente, la nostra difesa tiene alla grande e così un canestro in penetrazione di capitan Avanzini ci dà il +5 con 1’ da giocare. Però commettiamo subito un’ingenuità difensiva e Solfrizzi in uscita dai blocchi trova subito la penetrazione del -3. Questi 3 punti di differenza balleranno praticamente fino alla fine grazie alla grossa imprecisione delle squadre dalla linea della carità. Contrariamente a quanto successo a San Marino, però, non commettiamo mai l’errore di concedere il tiro del pareggio pur essendocene 2 volte l’opportunità. E così portiamo in porto questa prima e importante gara dei quarti. Ora ci prepariamo in vista di Gara 2. Dovremo essere bravi a farci un piccolo esame di coscienza e rivivere Gara 1 per non commettere più quegli errori che ci sono quasi costati l’incontro. Sappiamo che troveremo una squadra dura, una squadra di qualità che proverà con tutte le loro energie a riportarci a Roveleto. Dovremo essere bravi noi a dimostrarci squadra di qualità e provare a chiudere subito la serie in quel di Bertinoro.
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